Jules Bonnot, da ragazzo colleziona furtarelli
di poco conto, abbassa la cresta a qualche galletto di quartiere e fa la pelle a
un losco individuo il cui cadavere viene ripescato nella Moselle. Viene imprigionato
dopo aver usato un tirapugni americano sulla faccia dei gendarmi di quartiere. Quando
esce dal carcere ha una lite violenta con il padre perché non la pianta di fargli
prediche e scenate. Nonostante sia diventato conducente e meccanico di Sir Arthur
Conan Doyle, continua con le sue bravate. Diventa bravo a rubare bici e motocicli,
a far circolare alcool di contrabbando, a trafficare automobili, a fabbricare monete
false per macchinette a gettoni, poi banconote false, a forzare casseforti con la
fiamma ossidrica e ad assaltare treni.
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Jules Bonnot a 20 anni |
Octave Garnier, già da quando lavorava sullo
sdoppiamento della linea Dieppe-Pontoise, fomentava scioperi ed esortava all’eliminazione
dei gallonati di qualunque specie. Chiamato alle armi, diserta. Accampato insieme
a Callemin nei locali del giornale l’Anarchie, dove c’è perfine una postazione di
tiro al bersaglio. All’insaputa del responsabile del luogo Victor Serge, si mette
a stampare banconote false e carte da ispettori di sicurezza. Con Carouy, e spesso
Metge il cuciniere, ruba macchine da scrivere, statuine stoffe pregiate e organizza
razzie negli uffici postali, nelle esattorie e nelle verande degli ufficiali.
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Octave Garnier |
Raymond Callemin, poi Raymond la Scienza,
fin da piccolo era imbattibile nel rubare leccornie per poi gustarle sui tetti del
Palazzo di Giustizia di Bruxelles. Pizzicato a 17 anni durante una delle sue imprese
illegali non trova più nessun tipo di lavoro. Quindi la strada del banditismo lo
travolge: di volta in volta viene accusato di furto nei locali pubblici, di percosse
e lesioni su persone addette alla sorveglianza, di frode ferroviaria, di pestaggio
contro il padrone di un cantiere.
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Raymond Callemin |
Andrè Soudy, a 13 si fa un mese per aver
sostenuto degli scioperanti con dei volantini del sindacato dei droghieri. L’anno
dopo per resistenza e oltraggio agli agenti che viene nuovamente incarcerato. Torna
nuovamente in carcere per furto e ricettazione. I suoi soggiorni nelle patrie galere
gli danno tutto il tempo per leggere Stirner e Nietzsche.
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Andrè Soudy |