..............................................................................................................L' azione diretta è figlia della ragione e della ribellione

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venerdì 31 marzo 2017

Milano del 31 marzo 1915

Marzo 1915. Italia divisa anche tra chi voleva entrare in guerra (interventisti) e chi non ne voleva proprio sapere (neutralisti). Il 31 di quel mese gli antimilitaristi manifestarono a Milano contro l'intervento bellico italiano. Lo Stato non rimase a guardare e ordinò una feroce repressione. Lo Stato, violento in nuce, essendo un organismo militare, onora la guerra e combatte chi la rinnega, salvo farsi ipocrita a parole -dette o scritte- per illudere le masse. La repressione di Milano del 31 marzo 1915 coinvolse 235 persone, che furono tutte arrestate, tra loro il direttore dell'Avanti, Giacinto Menotti Serrati. Lo Stato, non ancora sazio della sua violenza, libera il suo folle cinismo e in quella stessa giornata dà libero mandato a Benito Mussolini per organizzare una manifestazione a favore della guerra. La sbirraglia esulta, la borghesia esulta, la massa statalizzata e intrisa di nazionalismo esulta. Gli anarchici si preparano ad una resistenza che dura ancora oggi, e che non finirà fintanto che lo Stato, generatore di violenza, non sarà abbattuto. Allora, e solo allora, sarà la pasqua dell'umanità.