..............................................................................................................L' azione diretta è figlia della ragione e della ribellione

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domenica 16 settembre 2012

Non tutte la talpe fanno dei danni - Matching Mole


Due talpe assonnate, con tanto di occhiali e vestaglia, sbucano da due buche del terreno ritrovandosi faccia a faccia. Così si presenta la copertina del primo omonimo album dei Matching Mole, gruppo che sfrutta per il nome un gioco di parole: «unione di talpe» inglesizza, in realtà, Machine Molle, titolo francese del romanzo di Burroughs The Soft Machine, ossia la band che ha dato la fama a Robert Wyatt. Verso la fine di ottobre del 1971 il batterista e cantante, nel pieno di quella creatività che miracolosamente lo conforta ancora, sentendosi inadatto ad una formazione sempre più proiettata verso il jazz, fonda i Matching Mole e si mette a scrivere in maniera compulsava, a punto che il primo l’album Matching Mole è, in gran parte, sua opera compositiva esclusiva nonostante i compagni di cordata di altissima scuola: alla chitarra Phil Miller, alle tastiere David Sinclair, al basso Bill MacCormick. La crema di Canterbury, insomma, per un album splendido in cui Wyatt domina fino a poter quasi parlare di un disco solista (che in realtà c’è stato qualche mese prima: The End Of An Ear). Matching Mole è un album tanto più epocale perché, nel rivelare finalmente appieno il talento di Robert Wyatt, tiene ancora lontana quell’atmosfera irresistibile, che caratterizzerà la pietra miliare Rock Bottom.
Prima di quello, però, c’è il tempo per la replica di gruppo, Matching Mole’s Little Red Records. «Il libretto rosso dei Matching Mole» si presta in copertina a un’altra presa in giro, con i musicisti nei panni dei soldati determinati a liberare l’isola di Taiwan, come da manifesto della Repubblica Popolare Cinese. C’è un cambiamento in formazione, con la fuoriuscita di Sinclair sostituito da David McRae. Il secondo album vede una totale coesione di gruppo: Wyatt preferisce concentrarsi sui testi e il canto (ovviamente stralunato: si ascolti Gloria Gloom), lasciando ai talentuosi compagni carta bianca per la composizione delle musiche.
Nell'autunno del 1972 Wyatt scioglie la band. In seguito avrebbe dichiarato che non si sentiva tagliato per fare il leader di una band, e che inoltre si erano presentati problemi con l'abuso di alcolici e di organizzazione che non ha saputo risolvere. Dopo due mesi a Venezia passati a comporre nuovo materiale, Wyatt torna in patria ed in primavera rifonda il gruppo rivoluzionandone la formazione, oltre a McCormick al basso, vi sono Gary Windo al sassofono e Francis Monkman alle tastiere. Quando i lavori per registrare il nuovo album sono a buon punto, il 1º giugno 1973, durante la festa di compleanno di Gilli Smyth, Wyatt cade da una finestra del terzo piano di un palazzo, rimanendo paralizzato dalla vita in giù. In seguito all'incidente è costretto su una sedia a rotelle e, non potendo più garantire la sua presenza in una band, abbandona il progetto Matching Mole. I brani che dovevano far parte del terzo album del gruppo verranno utilizzati per il suo secondo lavoro solista, l'apprezzato Rock Bottom del 1974.
Si chiude un’era e se ne apre un’altra, persino più importante. Il sound dei Matching Mole sarà contraddistinto dalle contaminazioni della fusion, ma lascerà grande spazio alla ricerca di nuove frontiere musicali ed alle capacità di improvvisazione degli artisti, permettendo a Wyatt di esprimere al meglio il suo talento vocale, e specialmente il loro primo album, resta consegnata alla storia del rock;

Discografia

1972 - Matching Mole
1972 - Little Red Record
1995 - BBC Radio 1 Live in Concert, (live del 1972)
2001 - Smoke Signals, (live del 1972)
2002 - March, (live del 1972)




Chi racconta la Storia?

Qualche giorno fa mi son voluto documentare un po’ di più sulla figura di Felice Orsini; vecchi ricordi scolastici, confermati dalla visione del film del 2010 “Noi credevamo” di Mario Martone, mi indicavano Orsini come l’esecutore dell’attentato a Napoleone III nel 1858. Per amore della Storia voglio ricordare che l’attentato nasceva nell’ambiente dei fuoriusciti italiani in Inghilterra; mente del complotto era stato Felice Orsini, membro di società segrete fin dal 1844 e già deputato alla costituente della Repubblica Romana nel 1849. Scampato alla repressione restauratrice aveva aderito alla mazziniana «Giovine Italia» e, per conto di Mazzini, aveva guidato numerosi moti rivoluzionari (Sarzana, Magra, Valtellina e Milano) tutti falliti. Nel 1857 Orsini ruppe i legami con Mazzini e cominciò a preparare l'assassinio di Napoleone III. Cause scatenanti dell'odio verso il monarca francese furono l'aver affossato la neonata Repubblica Romana e l'avere rotto il giuramento che lo legava alla Carboneria. La sera del 14 gennaio 1858, dopo averle progettate, confezionò cinque bombe con innesco a fulminato di mercurio, riempite di chiodi e pezzi di ferro, poi divenute una delle armi più usate negli attentati anarchici, col nome di "Bombe all'Orsini" insieme a Giuseppe Pieri, Carlo Di Rudio e Antonio Gomez, riuscì a scagliare tre bombe contro la carrozza dell'imperatore, giunta tra ali di folla all'ingresso dell'opéra di rue Le Peletier. L'attentato provocò una carneficina, con 12 morti e 156 feriti, ma Napoleone fu protetto dalla carrozza blindata e rimase illeso, così come l'imperatrice Eugenia, anche se sbalzata sul marciapiede e completamente coperta dal sangue delle vittime. Orsini e i suoi complici, favoriti dal panico scatenatosi, riuscirono a fuggire, ma vennero arrestati dalla polizia poche ore dopo, nei rispettivi alberghi. Nel processo che seguì, Orsini e Pieri vennero condannati a morte in quanto colpevoli di avere attentato alla vita del re, mentre agli altri cospiratori fu comminato l'ergastolo.
Esaurita la curiosità storica, nel libro che avevo in mano mi cade l’occhio su questa frase: “Orso Teobaldo Felice Orsini fu un patriota e scrittore italiano, noto per aver causato una strage, nel tentativo di assassinare l'imperatore francese Napoleone III”. Rimango sbigottito dalla parola “patriota” ….. ma come, fa fuori 12 persone ne ferisce più di 150 ed è un patriota mentre Gaetano Bresci che uccide solo Re Umberto I viene additato come terrorista?! Le insurrezioni, le rivoluzioni non sono mai state fatte e non si faranno mai con il lancio di petali di rose, ma con le armi e col sangue; nascono dallo sfruttamento, dal malcontento popolare; Orsini e Bresci hanno agito per lo stesso nobile scopo, combattere i repressori per la libertà e l’uguaglianza. Ma allora perché questa distinzione? Esistono bombe buone e bombe cattive? Certo che no, le bombe sono tutte uguali, quello che cambia è chi ti racconta e come racconta la Storia.
Chi comanda, chi governa manipola la storia. Naturalmente non può cambiare i fatti, ma li fa vedere sotto un’ottica diversa raccontandola a modo suo. Un esempio tipico è Mazzini: essendo repubblicano è stato perseguitato, condannato ed esiliato da Vittorio Emanuele II, le condanne subite in diversi tribunali d'Italia lo costrinsero alla latitanza fino alla morte, additato come elemento pericoloso, oggi si direbbe terrorista, e i libri di storia lo trattarono come tale. Questo fino al 2 giugno 1946 quando le cose son cambiate grazie alla vittoria della repubblica sulla monarchia nel 1° referendum popolare, da quel momento Mazzini viene rivalutato, non più criminale ma patriota tanto che, dopo qualche settimana, la sua mummia, fu sistemata ed esposta al pubblico in occasione della nascita della Repubblica Italiana.
Ci sono anche degli esempi attuali: durante il primo governo Berlusconi, la destra andando al potere, ha tentato di far passare come atto terroristico l’attentato di via Rasella a Roma fatto dai partigiani nel 1944, quasi volendo giustificare poi la rappresaglia nazista con l’eccidio delle Fosse Ardeatine; se non ricordo male è stato fatto un processo per l’attentato che fortunatamente si è risolto con un nulla di fatto, evitando di infangare i nomi dei partigiani. E lo stesso Berlusconi, non ha tentato varie volte di santificare il suo compare Bettino Craxi? E son sicuro che se la seconda guerra mondiale fosse finita in modo diverso con la vittoria dei nazi-fascisti, i partigiani sarebbero stati colpevolizzati di terrorismo e coperti di infamia.

Questo sta a dimostrare che è il popolo che fa la storia ma sono i governanti che la raccontano.

sabato 15 settembre 2012

Ridere come Franti

[.....] Uno solo poteva ridere mentre Derossi diceva dei funerali del Re, e Franti rise. Alla notizia della morte, violenta e per mano di un anarchico, dell'amato re, la classe cadde sgomenta, ma Franti rise! [.....]
Questo è lo spirito giusto, nel momento in cui le banche e l'Europa dei banchieri ci umiliano, dobbiamo tornare alla cinica derisione per il disagio che provano gli “investitori” nel vedere deluse le loro opulente aspettative.
Non si umilia un popolo, si rifiuta il profitto. E se l'Europa cade,   beh...ne rideremo!

Nessuno dovrebbe mai lavorare


Nessuno dovrebbe mai lavorare.
Il lavoro è la fonte di quasi tutte le miserie del mondo.
Quasi tutti i mali che si possono enumerare traggono origine dal lavoro o dal fatto che si vive in un mondo finalizzato al lavoro. Per eliminare questa tortura, dobbiamo abolire il lavoro.
Questo non significa che si debba porre fine ad ogni attività produttiva.
Ciò vuol dire invece creare un nuovo stile di vita fondato sul gioco; in altre parole, compiere una rivoluzione ludica. Nel termine “gioco” includo anche i concetti di festa, creatività, socialità, convivialità, e forse anche arte.

venerdì 14 settembre 2012

L’amore è un atto di rivolta

Nella società in cui viviamo, il sesso è usato come un’arma impugnata per discriminare gli individui e condizionarne le scelte.
Sappiamo bene chi è in prima linea a combattere la libera espressione dell’amore e della sessualità: i perbenisti, i moralisti, i reazionari di ogni tipo.
Ovvero, tutti quelli che non hanno rispetto degli altri e pensano di potere imporre la loro visione del mondo sulla base del loro potere, della loro influenza, della loro violenza.
Tra di loro troviamo campioni d’ipocrisia, a cominciare dai tanti preti che alla luce del giorno fanno le loro pie prediche, e all’ombra delle sagrestie ricattano e violentano bambini e ragazzi, segnandoli per sempre.
Per non parlare dei molti politicanti che pubblicamente difendono la “famiglia tradizionale” e poi, magari, vengono beccati in inconfessabili orge, alla faccia della loro tanto esaltata integrità morale.
Poi ci sono i soliti fascisti, servi del potere, frustrati e repressi, che insultano e aggrediscono per le strade chi non si conforma ai loro deliranti pregiudizi, sia che si tratti di omosessuali, immigrati, o altri soggetti-oggetti del loro odio razzista.
Per tutta questa gente è inconcepibile anche la basilare libertà di esprimere il proprio amore al di là delle barriere e dei pregiudizi, manifestando senza paura la propria inclinazione affettiva e sessuale.
Di fronte a questo desolante quadro di oppressione, non ci si può più limitare alle pur comprensibili richieste di diritti o di riconoscimenti istituzionali.
Ogni conquista passa attraverso un atto di rivolta. L’amore che nasce al di là dei conformismi, tra individui liberi e consapevoli, è di per sé un atto di rivolta: per questo chi comanda cerca sempre di controllarlo e schiacciarlo.
Per combattere le logiche autoritarie e di sfruttamento che stanno alla base della discriminazione bisogna smascherare l’ipocrisia e sradicare l’odio, vivere i sentimenti con orgoglio e a viso aperto, tendere alla piena realizzazione di ogni essere umano in un mondo di liberi ed eguali, senza più steccati fisici o mentali.

mercoledì 12 settembre 2012

Nessun schizoide alla corte del Re Cremisi

Nel 1972 avevo sentito parlare dei King Crimson ma non avevo ancora ascoltato niente di loro. Era il periodo in cui il rock progressivo cominciava a far capolino in Italia, e pur non essendo mai sazio del sano rock degli Zeppelin, dei Cream o del defunto Jimi Hendrix, la voglia di rinnovamento, di ascoltare roba nuova c’era, così un pomeriggio esco di casa per andare a comprare un disco della band di Robert Fripp al solito negozietto vicino casa.

Spulciando nello scaffale sotto la lettera K incappo nella copertina dell’LP “In the Court of Crimson King”. Lo compro, arrivo a casa e lo piazzo subito nel piatto dello stereo per il primo ascolto ..... delusione, non mi piace! Riprovo ad ascoltarlo una seconda volta ….. niente da fare, non mi convince, forse ho ancora nella mente il “martello di Dio” i Led Zeppelin ascoltati prima di uscire da casa; riascolto per la terza volta concentrandomi di più sulla musica in uscita dai diffusori ….. non va, non mi dicono niente, eppure Ciao 2001 ne parlava tanto bene! Decido di riportare il disco dove l'ho preso per restituirlo e prenderne un altro in cambio, conosco il negoziante non avrà problemi a fare cambio.

Arrivato al negozio ormai tardi lo trovo chiuso, mi rassegno e ritorno a casa decidendo di ritentare l’indomani. Giunto a casa, rimetto il disco sul piatto senza speranza, lo riascolto per la quarta volta e alla fine dell’ultimo brano mi dico ….. «è il disco più bello che abbia mai ascoltato». Non so cosa sia successo nel tragitto verso casa ma con quell’ultimo ascolto, che non ci sarebbe mai stato se avessi trovato il negozio aperto, c’è stato il colpo di fulmine, da quella sera è nato un amore che dura fino ad oggi.

 

I King Crimson sono una rock band fondata a Londra nel 1969. Spesso categorizzata come una band prettamente progressive essa ha subito le influenze di diversi generi musicali durante il corso della sua esistenza, tra i quali: jazz, folk, musica classica, musica sperimentale, rock psichedelico, hard rock, heavy metal, new wave, gamelan, musica elettronica. Per contro, i King Crimson hanno influenzato molti artisti contemporanei, creando una sorta di culto attorno al loro nome.
Seppur nati in Inghilterra, i King Crimson hanno visto tra le loro fila anche musicisti americani, a partire dal 1981. La formazione si è continuamente modificata e, negli oltre quarant'anni di attività del gruppo, si sono avvicendati al suo interno ben diciotto musicisti, più due parolieri. Unica costante la presenza del chitarrista Robert Fripp, membro fondatore e indubbio cardine di tutta la storia del gruppo.
La prima formazione del gruppo, quella del 1969, è stata determinante nella sua storia, nonostante la breve durata. Già nel 1970, infatti, i King Crimson divennero un gruppo piuttosto instabile, e pertanto non ebbero modo di promuovere in concerto i due album registrati in quell'anno; torneranno sul palco, dopo nuovi avvicendamenti, nel 1971. I lavori di questo primo corso sono caratterizzati da una profonda esplorazione e fusione di generi, quali il jazz, il funk e la musica da camera. Dal 1972, a seguito di un nuovo radicale cambiamento di organico, il gruppo divenne più stabile, e cominciò a prevalere l'aspetto dell'improvvisazione, che mescolava hard-rock, musica classica, free jazz, e jazz fusion, almeno sino al 1974, anno che segna l'inizio di un lungo periodo di pausa. Nel 1981, dopo sette anni di inattività, il gruppo si riunì nuovamente, con una nuova formazione: questo periodo, che si concluse circa tre anni dopo, fu caratterizzato da una forte influenza della nascente new wave. In successive reunion i King Crimson hanno radicalmente riveduto il loro sound, ora in tutto influenzato dai generi musicali di più recente nascita, come l'industrial rock e il grunge. Questo spirito di rinnovamento musicale non si è mai spento, ed è tutt'oggi una delle caratteristiche portanti del gruppo. La storia dei King Crimson è dunque segnata anche da ricorrenti periodi di stasi, sanciti quasi sempre dalle decisioni di Robert Fripp; tuttora il loro stato di attività è ambiguo: nonostante il diario on-line di Fripp suggerisca che egli sia ben poco intenzionato a lavorare nel contesto dei King Crimson, il chitarrista ed i suoi colleghi riappaiono in varie combinazioni nell'ambito dei cosiddetti ProjeKCts, successione variabile di spin-off iniziata nel 1997, la cui ultima incarnazione ha visto collaborare Fripp e Mel Collins (entrambi membri "storici") con il chitarrista e autore Jakko Jakszyk, in un progetto che vede anche la partecipazione di Tony Levin e Gavin Harrison, entrambi "transitati" nei King Crimson nel corso degli anni.
Pochi sono i gruppi che come i King Crimson hanno saputo rinnovarsi negli anni, proponendo ogni volta un prodotto musicale innovativo e inclassificabile. Li troviamo nella storia della musica rock-progressive inglese, ma solo fino al 1971! Perchè, già da “Lark’s Tongues In Aspic” (1973) non sono catalogabili sotto l’etichetta di 'progressive'.

Formazione attuale
Robert Fripp: chitarra, mellotron, chitarra sintetizzata, soundscapes, pianoforte elettrico, tastiere;
Adrian Belew: voce, chitarra, percussioni;
Tony Levin: basso, war bass, stick, sintetizzatore;
Pat Mastelotto: batteria – che si alterna con Bill Bruford: batteria acustica ed elettrica e percussioni.

Ex-membri
Peter Sinfield: testi, sintetizzatore;
Greg Lake: basso, voce e tamburello;
Michael Giles: batteria, voce;
Ian McDonald: sassofono, clarinetto, flauto, mellotron, vibrafono, voce;
Gordon Haskell: basso, voce;
Andy McCulloch: batteria;
Boz Burrell: basso, voce;
Ian Wallace: batteria, percussioni, voce;
John Wetton: bass guitar, vocals, occasional electric guitar and piano;
Richard Palmer-James: testi;
David Cross: violin, viola, flauto, mellotron, piano elettrico, tastiere;
Jamie Muir: perscussioni;
Trey Gunn: warr guitar, chapman stick, baritone guitar, Ashbory silicone-string bass;
Gavin Harrison – batteria.

Discografia

Album studio
1969 - In the Court of the Crimson King
1970 - In the Wake of Poseidon
1970 - Lizard
1971 - Islands
1973 - Larks' Tongues in Aspic
1974 - Starless and Bible Black
1974 - Red
1981 - Discipline
1982 - Beat
1984 - Three of a Perfect Pair
1994 - VROOOM
1995 - THRAK
1998 - ProjeKct Two - Space Groove
2000 - The ConstruKction of Light
2000 - ProjeKct X - Heaven and Earth
2002 - Happy with What You Have to Be Happy With
2003 - The Power to Believe
2011 - Jakszyk, Fripp, Collins - A King Crimson ProjeKct: A Scarcity of Miracles


King Crimson Collectors' Club e DGM-Live
La Discipline Global Mobile è un'etichetta discografica indipendente, fondata nel 1992 da Robert Fripp, leader del gruppo King Crimson.
La DGM nasce in seguito alla rottura, con pesanti strascichi legali, fra Fripp e la EG Records (casa che allora deteneva i diritti sul gruppo), con lo scopo di produrre e distribuire musica rendendosi indipendenti dalle grandi case discografiche, i cui interessi economici rovinano il prodotto finale.
A partire dal 1992, Robert Fripp ed i suoi collaboratori hanno dedicato molto lavoro alla masterizzazione in digitale di numerosissime registrazioni live inedite dei King Crimson dal 1969 ad oggi. Già dal '92 hanno incominciato a comparire sul mercato lussuosi cofanetti antologici o semplici CD che documentavano più o meno tutta l'arco della carriera live del gruppo.
Di seguito sono elencati i titoli del Collector's Club pubblicati fino all'aprile 2012:
1 Live at The Marquee, July 6, 1969
2 Live at Jacksonville, February 26, 1972
3 The Beat Club, Bremen, 1972
4 Live at Cap D'Agde, August 26, 1982
5/6 Live on Broadway, 1995
7 ProjeKct Four - Live in San Francisco, November 1, 1998
8 The VROOOM Sessions, 1994
9 Live at Summit Studios, March 12, 1972
10 Live in Central Park, NYC, July 1, 1974
11 Live at Moles Club, Bath, 1981
12 Live in Hyde Park, 1969
13 Nashville Rehearsals, 1997
14 Live At Plymouth Guildhall, May 11, 1971
15 Live in Mainz, Germany, March 30, 1974
16 Live in Berkeley, circa, 1982
17 ProjeKct Two - Live in Northampton, MA, July 1, 1998
18 Live in Detroit, MI, November 1971
19 Live in Nashville, TN, November 9 & 10, 2001
20 Live at the Zoom Club, 1972
21 The Champaign-Urbana Sessions, 1983
22 ProjeKct One - Jazz Cafe Suite, December 1-4, 1997
23 Live in Orlando, FL, February 27, 1972
24 Live in Guildford, November 13, 1972
25 Live at Fillmore East, November 21 & 22, 1969
26 Live in Philadelphia, PA, July 30, 1982
27 ProjeKct Three - Live in Austin, TX, March 25, 1999
28 Live in Warsaw, June 11, 2000
29 Live in Heidelberg, 1974
30 Live in Brighton, October 16, 1971
31 Live at the Wiltern, July 1, 1995
32 Live in Munich, September 29, 1982
33 ProjeKct Two - Live in Chicago, IL, June 4, 1998
34 ProjeKct Three - Live in Alexandria, VA, March 3, 2003
35 Live in Denver, March 13, 1972
36 Live in Kassel, April 1, 1974
37 Live at the Pier, NYC 1982
38 Live in Philadelphia, PA 1996
39 Live in Milan, 2003
40 Live in Boston, MA 1972
41 Live in Zurich, 1973
42 Studio Sessions 1983 (in sospeso)
43 Live in Chicago, IL Nov. 29, 1995
44 Live in New Haven, CT November 16, 2003
45 Live in Toronto, June 24, 1974
46 Live at the Marquee, August 10, 1971
47 Live in Argentina, 1994 (2xDVD-A)

 

Raccolte
1976 A Young Person's Guide to King Crimson
1986 The Compact King Crimson
1991 The Abbreviated King Crimson: Heartbeat
1991 The Essential King Crimson: Frame By Frame 4CD Box
1992 "The Great Deceiver - live 1973/1974" 4CD Box
1993 The Concise King Crimson: Sleepless
1999 Deception of the Thrush: A Beginners' Guide to ProjeKcts
2000 The Beginners' Guide To The King Crimson Collectors' Club
2004 The 21st Century Guide to King Crimson, Vol. One: 1969-1974 4CD Box
2005 The 21st Century Guide To King Crimson Vol. Two: 1981-2003 4CD Box


Video
1984 The Noise - Frejus 1982
1984 Three of a Perfect Pair - Live in Japan
1996 Live In Japan - 1995
1996 deja VROOOM DVD
2003 Eyes Wide Open DVD
2004 Neal and Jack and Me - Live 1982-1984 DVD

martedì 11 settembre 2012

V per Vendetta

V per Vendetta è un film del 2005 diretto da James McTeigue.
Il film è tratto dal romanzo grafico V for Vendetta, scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd, adattato per il grande schermo dai fratelli Wachowski.
La storia è ambientata in una Gran Bretagna futuristica e distopica, governata da un regime repressivo simile a quello del romanzo 1984 di George Orwell, guidato dall'Alto Cancelliere Adam Sutler, regime che ha preso il potere in seguito alla confusione derivata da degli attentati terroristici. Il conflitto politico è concluso, i campi di concentramento hanno esaurito la loro funzione e il popolo è assuefatto al regime instauratosi. La turbativa al sistema è rappresentata dalle azioni di V, un anarchico che si nasconde dietro la maschera di Guy Fawkes, dotato di inimmaginabili capacità e risorse, che inizia una campagna elaborata, violenta e teatrale, volta a sovvertire il regime, campagna che avrebbe avuto il suo culmine il 5 novembre (V oltre che l’iniziale della parola vendetta è anche il numero 5 in latino).
Ma chi era Guy Fawkes?
Guido Fawkes (13 aprile 1570 - 31 gennaio 1606), comunemente noto come Guy Fawkes , che utilizzava anche lo pseudonimo John Johnson, era membro di un gruppo di cospiratori cattolici inglesi che tentarono di assassinare in un colpo solo il re Giacomo I d'Inghilterra, la sua famiglia, gran parte dell’aristocrazia protestante e tutti i membri del Parlamento inglese facendo esplodere la Camera dei Lord mentre erano li riuniti durante la cerimonia dello State Opening,l'apertura delle sessioni parlamentari dell'anno 1605.
Il 5 novembre 1605 il complotto (che passò alla storia come "Congiura delle polveri") fu scoperto e i barili di polvere da sparo furono disinnescati prima che potessero compiere danni.
La Congiura delle Polveri fu ideata nel maggio 1604 da Robert Catesby, Thomas Percy, John Wright, Robert Keyes, Thomas Wintour e Robert Wintour. Fawkes, che aveva considerevoli esperienze militari e una buona conoscenza degli esplosivi, era stato introdotto a Catesby da un uomo chiamato Hugh Owen. Alcune ricerche affermano che Thomas Wintour era il principale fautore della congiura e che Fawkes fosse solo l'esecutore materiale dell' attentato
Nel marzo 1605, i cospiratori, tramite Thomas Percy, presero in affitto una cantina sottostante al Parlamento; Fawkes aiutò a riempire la stanza con polvere da sparo che fu nascosta sotto suppellettili varie. I 36 barili appartenenti a John Whynniard si stima contenessero 2500 kg di polvere. Si pensa che il piano originale prevedesse lo scavo di una galleria che partisse dalla cantina per posizionare gli esplosivi esattamente sotto la sala delle riunioni della Camera dei Lord. L'esplosione avrebbe potuto ridurre in macerie molti degli edifici del complesso di Westminster, fra i quali anche l'Abbazia, e rotto le finestre di tutti gli edifici nel raggio di quasi un miglio.
Attorno alla mezzanotte del 4 novembre, Fawkes, che dichiarò chiamarsi John Johnson, fu arrestato nella cantina da un drappello di uomini armati guidati da Sir Thomas Knevytt. In possesso di Fawkes furono trovati un orologio, fiammiferi e carta per l'accensione. All'arresto Guy Fawkes non negò le sue intenzioni, affermando che era suo scopo distruggere il Parlamento e il Re. Prima dell'arresto alcuni cospiratori erano preoccupati per i cattolici che sarebbero stati presenti in Parlamento il giorno dell'attentato. Uno di questi congiurati, era Mark Tresham che inviò una lettera a Lord Monteagle per avvertirlo del pericolo. Lord Monteagle si insospettì e mostrò la lettera al segretario di stato che iniziò le ricerche nei sotterranei della camera dei Lord.
Fawkes fu portato nella camera da letto del re, dove i ministri erano stati convocati urgentemente all'una del mattino. Mantenne un atteggiamento di aperta sfida, senza nascondere le sue intenzioni.
Fu trasferito alla Torre di Londra e qui interrogato sotto tortura. Dato che la tortura era vietata tranne che su espressa richiesta del monarca o del Consiglio Reale, Giacomo I in una lettera del 6 novembre stabiliva: «Che lievi torture vengano inizialmente utilizzate su di lui, et sic per gradus ad maiora tenditur [e quindi vengano incrementate sino alle peggiori], e che Dio possa affrettare il vostro buon lavoro». Inizialmente il prigioniero resistette alla tortura. L'8 novembre, Fawkes confessò a voce, rivelando i nomi degli altri cospiratori, e raccontando dettagliatamente del complotto il 9 novembre. Fece una confessione firmata il 10 novembre; la sua firma dopo la tortura sulla ruota è visibilmente tremolante.
Un processo simbolico, in cui le sentenze erano già state predeterminate, si tenne il 27 gennaio 1606. Il 31 gennaio, Fawkes, Wintour, e altre persone implicate nella cospirazione furono portate al Old Palace Yard a Westminster, dove furono impiccati, decapitati e squartati.
L'uso del nome proprio Guy, prima molto comune in Inghilterra, calò drasticamente dopo questo evento.
Come citato all’inizio, il personaggio principale della graphic novel V for Vendetta di Alan Moore e David Lloyd indossa una maschera raffigurante il volto di Guy Fawkes.
Nel videogioco Fallout 3 uno dei personaggi è ispirato proprio alle vicende di Guy Fawkes.
La società libertaria degli utenti di internet in lotta contro qualsiasi censura della rete, denominata Anonymous ed attualmente conosciuta per il suo sostegno a WikiLeaks, utilizza la sua immagine come simbolo.
Anche molti partecipanti degli ultimi cortei, dagli indignados spagnoli in poi, hanno utilizzato la maschera di Guy in segno di protesta contro Stato e governanti europei.


sabato 8 settembre 2012

Essere governato


“Essere governato significa essere guardato a vista, ispezionato, spiato, diretto, legiferato, regolamentato, incasellato, indottrinato, catechizzato, controllato, stimato, valutato, censurato, comandato, da parte di esseri che non hanno né il titolo, né la scienza, né la virtù. Essere governato vuol dire essere, ad ogni azione, ad ogni transazione, a ogni movimento, quotato, riformato, raddrizzato, corretto. Vuol dire essere tassato, addestrato, taglieggiato, sfruttato, monopolizzato, concusso, spremuto, mistificato, derubato, e, alla minima resistenza, alla prima parola di lamento, represso, emendato, vilipeso, vessato, cacciato, deriso, accoppato, disarmato, ammanettato, imprigionato, fucilato, mitragliato, giudicato, condannato, deportato, sacrificato, venduto, tradito, e per giunta, schernito, dileggiato, ingiuriato, disonorato, tutto con il pretesto della pubblica utilità e in nome dell'interesse generale. Ecco il governo, ecco la giustizia, ecco la sua morale.”
Pierre-Joseph Proudhon